Problemi evitabili con edificio in classe A









Cosa succede in una abitazione certificata Classe A?

Può nascere un problema se scelgo di abitare in un alloggio in Classe A o A+, in particolare l’impianto di riscaldamento potrebbe andare in crisi, cioè non riuscire a riscaldare sufficientemente nella stagione invernale.

Innanzitutto vediamo di capire cosa significa vivere in una abitazione certificata Classe Energetica A o superiore. Significa che la nostra abitazione consuma estremamente poco per il riscaldamento (*), tipicamente si arrivano a consumi attorno ai 40kWh/mq anno che tradotto significa spendere circa 300 Euro all’anno per riscaldare un alloggio di circa 100mq.

 

Come è possibile raggiungono consumi così bassi per il riscaldamento?

 

Tali valori si raggiungono con una corretta costruzione dell’edificio avendo cura di sigillare tutte le dispersioni termiche dell’involucro edilizio, in particolare assicurare che non ci siano spifferi d’aria dai serramenti, dall’attacco del tetto con le murature, dalle canalizzazioni dell’impianto elettrico e dell’impianto idrico. Ogni spiffero d’aria genera dei flussi termici che escono dall’edificio. In Provincia di Trento si effettua un controllo sulla tenuta all’aria di un edificio attraverso il Blowe Door Test e se superato si ha l’Attestazione della Classe Energetica A o A+

Sigillatura all’aria cavidotti impianto elettrico

 

 

Con tale accurata tecnica costruttiva si ottengono consumi molto bassi tanto che si può installare una pompa di calore per il riscaldamento. La pompa di calore è una macchina che attraverso la compressione di un gas genera una certa quantità di calore, il quale, opportunamente convogliato nell’abitazione può alimentare ad esempio un impianto radiante a pavimento.

Questa modesta quantità di calore prodotta dalla pompa di calore è sufficiente per riscaldare un edificio in Classe A con strutture a tenuta all’aria, ma… se noi viviamo questa casa con le consuete abitudini, come arieggiare abbondantemente i locali per cambiare l’aria, l’impianto progettato per i bassi consumi non sarà in grado di produrre energia sufficiente per il riscaldamento.

Quindi se noi puntiamo ad ottenere i minori consumi energetici scegliendo la Certificazione in Classe A, è buona norma cambiare abitudini sull’apertura delle finestre in inverno. Infatti il calore che se ne va dalle finestre non riesce ad essere rimpiazzato dall’impianto che abbiamo realizzato ipotizzando consumi da 40kwh/mq anno.

La sigillatura delle case si paga in termini di qualità dell’aria e di umidità eccessiva che non si riesce a smaltire.

 

Soluzioni e consigli per edifici in Classe Energetica A

 

Le soluzioni per non rimanere al freddo sono due; la prima è quella che ci permette di mantenere le abitudini di arieggiamento delle stanze, ma dovrà essere sovradimensionato l’impianto che in tal caso consumerà come una classe C; la seconda ci consente di tenere le finestre chiuse in inverno, ma poichè è necessario arieggiare i locali, basterà installare una macchina per la ventilazione controllata con recupero del calore (VMC). La VMC, opportunamente gestita, consentirà di ventilare i locali recuperando il colore.

 

Bocchetta di aspirazione dell’aria viziata

 

Bocchetta di emissione aria di rinnovo

 

 

(*) Attenzione ad interpretare bene l’indice della classe energetica riportato sull’Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato in Provincia di Trento! Il dato che si legge sulla scala colorata indica la quantità di Energia Primaria “EPclasse”, cioè energia da fonti fossili non rinnovabile impiegata per il riscaldamento, l’acqua calda sanitaria ed eventuali ricambi d’aria controllati. Quindi se nel nostro edificio utilizziamo per il riscaldamento e l’acqua calda sanitaria energia proveniente da fonti rinnovabile si raggiunge più facilmente la classe A+ ma i consumi energetici rimangono alti.

Le fonti rinnovabile che possiamo utilizzare sono: il solare termico, il solare fotovoltaico, l’eolico, il geotermico, la biomassa (legna), ecc. Gli impianti con pompa di calore prelevano una parte di energia rinnovabile dall’aria o dal terreno circostante.

 

 

Per un approfondimento potrebbero risultare utili queste informazioni del Dipartimento Unità per l’Efficienza Energetica dell’ENEA  – clicca qui –

 

 

 

geometra Corrado Pedrotti – CertificazioneEnergeticaTrento

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