Riqualificazione Energetica

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Cos’è la “Riqualificazione Energetica”?

 

Per riqualificazione energetica si intende ristrutturare un edificio in modo energeticamente efficiente, vale a dire ridurre le spese per riscaldare e/o raffrescare eliminando gli sprechi.

Con la ristrutturazione energetica si porta un edificio da una classe bassa (E, F o G) ad una classe più alta (A) e contemporaneamente si riducono le emissioni di anidride carbonica da combustione. 

 

 

Cosa si deve fare

 

Si dovranno fare specifici lavori di ristrutturazione con tecniche, materiali ed impianti che spesso nei lavori “fai da te” vengono dimenticati. Ma non basta, occorre una consapevolezza di quello che si fa studiando caso per caso la soluzione più efficiente. La procedura più logica per un intervento consapevole è la seguente:

  1. Analisi  
    Si parte dalla situazione di fatto e si valuta, sia l’edificio nelle sue potenzialità, sia nelle reali condizioni di utilizzo da parte dell’utente. L’analisi energetica metterà in luce le criticità dell’edificio e degli impianti non che eventuali anomalie nella gestione dell’immobile, è frequente , per esempio, riscontrare che il committente ritenga che le spese energetiche per riscaldare il suo immobile siano già contenute, ma poi si scopre che ciò è dovuto al fatto che non accende la caldaia e consuma molta legna per riscaldare cucina e soggiorno, mentre le stanze da letto non vengono riscaldate.
  2. Progettare gli interventi
    Sulla base della precedente analisi si valutano i punti critici nei quali vi è la maggiore dispersione termica. Oltre a pareti, serramenti e le varie strutture dell’involucro si valutano i ponti termici e la corretta eliminazione degli stessi. Va tenuto presente che ogni materiale impiegato ha specifiche caratteristiche riportate nelle schede tecniche e queste vanno comprese per evitare di risolvere un problema e crearne un altro (caratteristiche termiche, ambientali, igrometriche, economiche).
  3. Valutazione economica
    Spesso si sente dire: “con quello che spendo per fare questi lavori, scaldo la casa per cento anni”. Per evitare di ricadere in questa situazione si fa un’analisi economica di costi/benefici ed incentivi fiscali per calcolare il tempo di ritorno della spesa. Le considerazioni sui costi si fanno sulla base di un computo metrico con le specifiche voci di fornitura e posa dei materiali scelti da sottoporre alla ditta esecutrice dei lavori.

 

 

Risultati

 

Oltre all’ottenimento dei risultati economici di riduzione dei costi energetici e il recupero dell’investimento nello stimato numero di anni, si ha l’indiscutibile vantaggio di un grande comfort abitativo.

 

 

Opportunità

 

Bastano degli interventi minimi volti al risparmio energetico per usufruire delle importanti detrazioni fiscali fino al 65% della spesa. La legge infatti definisce delle prestazioni minime da rispettare per ogni componente dell’edificio e per ogni categoria di lavori.

Una specifica consulenza tecnica può chiarire le diverse opportunità di risparmio.

 

 

Consulta la guida alle agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie